Energie Alternative

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Eccomi qui, oggi vi inserisco un piatto molto interessante che ho preparato in 10 minuti e il sole mi  cotto in circa 150 minuti.

Ieri sono andato a trovare i parenti al mare e mi sono portato il fornosolare, con doppia coibentazione, per evitare che la brezza umida facesse brutti scherzi!

Appena arrivato ho tolto dal frigo la mozzarella ed il grattuggiato, poi ho preso una scatola di pelati, del basilico fresco e la pentola in alluminio nero con coperchio in vetro.

Dopo aver schiacciato i pelati e aggiunto un filo d’olio d’oliva e il sale, ho adagiato le pappardelle alla base della pentola, e con parte del sugo le ho bagnate dalla sommità, facendo in modo che si bagnassero bene, poi ho spolverato con del grattuggiato e alla fine sopra ad ogni “nido di pasta” ho adagiato una fettina di mozzarella ed una fogliolina di basilico, aggiunto del sale e infornato.

Una delle cose positive è che tutti siamo andati in spiaggia e nessuno è rimasto a cucinare, ma ci ha pensato il sole!

Pappardelle al pomodoro e mozzarella

 

Pappardelle al pomodoro e mozzarella cotte jpeg

 

Questo è il risultato visivo, e vi asicuro che i parenti non sono rimasti delusi, che ne dite?

 

Alla prossima ricetta.

Alexander

Buona sera a tutti! Visto che l’anticiclone ci sta concedendo delle giornate perfette per cucinare, ne ho approffitato per preparare una ricetta molto buona…

Per prima cosa comprare una confezione da 250 g di gnocchi di patate, 5 pomodori maturi e una mozzarella e del formaggio grattuggiato.

Dopo aver fatto una veloce passata di pomodoro fresco con il minipimer, si può iniziare a mettere uno strato di pomodoro sul fondo della pirofila, o pentola, e coprire con una strato di gnocchi,  e una spolverata di grattuggiato, salare e continuare con un’altro strato di pomodoro e gnocchi, per poi mettere il grattuggiato e alla fine adagiare la mozzarella a cubetti con delle foglioline di basilico.

Avrete notato che non ho aggiunto nè olio di oliva ne burro, l’unico grasso è dato dal formaggio e vi assicuro che basta!

Gnocchi di patate prima della cottura

Dopo aver messo la pirofila all’intero del fornosolare ho aspettato che il sole in 3 ore facesse la sua parte;

Gnocchi di patate cotti al sole

Ora io non posso farvi sentire il profumo e il sapore, ma gredetemi, sono buonissimi….

Alla prossima ricetta.

Alexander

Salve, Vi posto questo commento su un piccolo laboratorio che ho presentato sabato 16 luglio presso  il Parco di Monte Claro a Cagliari, dove una delegazione di I.S.F. e Scout si sono apassionati alla cucina solare e mi hanno chiesto di aiutarli a progettare con loro dei minifornetti solari.

La mattina alle 10 ho presentato la mia “squadra” di forni e dopo qualche minuto di chiacchierata ho messo all’opera i prototipi con delle pietanze, per la cronaca il sole ha cotto delle patate al rosmarino, petto di pollo, riso, uova ad occhio di bue….e nel frattempo che il sole faceva il suo dovere io e i ragazzi ci cimentavamo alla costruzione di alcuni forni con del materiale di recupero: cartone, colla, carta d’alluminio, vetro trasparente.

Dopo che ogni partecipante si è autocostruito un fornetto, siamo passati al collaudo e ognuno di loro ha messo all’interno del proprio fornetto un’uovo intero con gli aromi.

Nel frattempo che le uova dei ragazzi entrassero in cottura abbiamo tolto dal SOLE i tegami dei miei forni ed ecco il risultato…..

 

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La giornata è stata, per fortuna, soleggiata, cuocendo tutto a perfezione in circa 2,30h  e con l’ausilio di 2 filoncini l’abbiamo verificato :-)

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e un grazie particolare al Presidente di I.S.F. Cagliari (Mario) e a Marco che mi ha fatto conoscere questi ragazzi!

 

Ciao ragazzi mentre ascolto una radio Texana con musica Country http://www.ircountry.com/ vi posto una ricetta cotta col sole utilizzando la nuova scheda tecnica elaborata da Giovanni un cuoco solare con la C maiuscola…… mi aiuta a fare più esperimenti con un forno identico al mio (Legno-Lana autocostruito) poi magari vi posto il link di youtube quando riuscirò a girarlo.

 

Straccetti di vitello al pomodoro e basilico

Straccetti di vitello con pomodoro e basilico

 

 

Giorno di esecuzione: 17/07/2011

Luogo di esecuzione: Villacidro (VS), via Gialeto, 18 lat. 39° 45’ – long. 8° 73’ – Terrazzo

Ora inizio preparazione: 10.30

Ora inizio cottura: 11.00

Ora fine: 12.00

Temperatura media all’aria (rilevare la temperatura per tre/cinque volte durante tutto il tempo di cottura e fare la media): 27 °C

Temperatura min. richiesta all’interno del forno: 100°C

Vento: assente/brezza

Umidità: 45%

Forno: legnolana 2011

Cooker: Alex

Preparazione: 10 min.

Cottura: 60 min.

 

Ingredienti dell’esecuzione (dosi stimate per 2 persone):

  1. 6 pomodorini maturi tipo pachino o datterini di Sardegna
  2. 300 gr. riso vitello (2 fettine di fesa)
  3. basilico fresco
  4. un filo d’olio
  5. sale qb pepe a piacere

 

Esecuzione:

1)     Esporre il forno al sole e fargli raggiungere la temperatura di almeno 100°C

 2)     Lavare i pomodori, tagliarli a cubetti e metterli a sgocciolare per 5 minuti

3)     Tagliare le fettine di vitello come degli “straccetti” e inserirli con un filo d’olio nella pentola d’alluminio nera.

4)     Aggiungere i pomodorini e il basilico fresco

5)     Salare e aggiungere del pepe o peperoncino a piacere e infornare

6)     Verificare che la temperatura – una volta richiuso il forno – sia di almeno 100°C. In caso contrario cominciare a conteggiare il tempo di cottura dal momento in cui la temperatura torna ad almeno 100°C

7)     Al termine della cottura impiattare con tutto il sughetto contenuto nella pentola.

 

 

OSSERVAZIONI DOPO L’ASSAGGIO:

Carne morbidisssima e sughetto consistente.

Buona sera, domenica scorsa ho approffitato della bellissima giornata e ho preparato la cena col Fornosolare.

  • Risotto agli asparagi

Mettere in un vastto di vetro con chiusura ermetica in metallo (tipo quello del miele o marmellata) 125 g di riso basmati, un cucchiaino di asparago leofilizzato, pizzico di sale, pizzico di paprika, un cuchiaino di olio e 375 g di acqua.

Dopo aver versato il tutto, chiudere e agitare per circa 1 minuto e mettere da parte.

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  • Muggini al cartoccio

Prendere i 2 muggini da circa 125 g l’uno e pulirli, mettere gli aromi all’interno della pancia e adagiare nel foglio d’alluminio, chiudere il foglio  e inserirli all’interno del fornosolare, LASCIARE LO SPAZIO PER INSERIRE ANCHE IL RISO.

Noi abbiamo messo il forno alle 10.30 e l’abbiamo tolto alle 13.30 , e sia il riso che il pesce era perfettamente cotto.

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Muggine  cotto al cortocciosolare

Nel complesso sono servite circa 4 ore ma solo 30 minuti di lavoro, il riso era ottimo ma il basmati non ha tenuto la cottura e quindi è meglio utilizzare il parboiled o l’integrale, il pesce era perfetto e non abbiamo aggiunto nulla ne olio ne sale, peccato che il profumo non vi arrivi…..

Alle 13 raggiunti i 110° C.

Eccoci qua, oggi vi inserisco la prova della pagnotta cotta con il nostro fornosolare, quello di cartone e vetro.

Allora:

  1. Verificare che la giornata sia tranquilla metereologicamente (che il sole prevalga e che non ci siano nuvoloni all’orizzonte)
  2. Impastare (verso le 8 ) 125 g di farina IMG00296-20110511-0805
  3. Fare la pagnotta e inciderla nella sommità IMG00297-20110511-0826
  4. Mettere la pagnotta dentro la pentola nera con il coperchio in vetroIMG00298-20110511-0826
  5. Inserire tutto dentro il fornosolare ed esporre al soleIMG00299-20110511-0833
La lievitazione avviene mentre il forno si scalda e verso le 11 inizia la cottura, alle 17 il panino era cotto e fragrante!!
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Nel totale ci sono servite circa 10 0re ( 11 maggio) il risultato è ottimo, il pane rimane morbido ma con la crosta croccante e non si brucia! 
Il lavoro è di 30 minuti tra impasto e girare il forno almeno 4 volte per inseguire il sole.  ;-)
 

 

Come avevo accennato nei post precedenti, dal 18 al 20 maggio ho presentato un laboratorio a scopo didattico-scientifico sul risparmio energetico ed in particolare sulla cottura dei cibi con  l’ irraggiamento del sole.

Il circolo didattico Giuseppe Dessi di Villacidro, che ha organizzato questo evento,ha invitato anche altri laboratori :

1) Unità cinofile

DSCN4745[1]

 

2) Tessitrice di Lana di pecora sarda Tessitrice di Lana di pecora sarda 

3) Artigiano intrecciatore e costruttore di giochi antichi (canna-legno-sughero) Artigiano intrecciatore  

4) Studiosi di Entomologia ( con riproduzione di uno stagno)

lzione di entomologia

 

 

lezione di entomologia 

5) Geologo (con riproduzione delle caratteristiche del nostro territorio)lezione di geologia 

6) Spazio di Archimede (esposizione di alcuni fornisolari e celle fotovoltaiche) forni solari

 

Nel complesso hanno partecipato circa 900 bambini, dai 3 ai 10 anni, e tanti maestri che hanno apprezzato i laboratori.

 

Nella pausa merenda alcuni volontari hanno preparato spremuta di arance di Villacidro e bruschette con pomodoro.

Alla fine l’ Ente Foreste ha regalato a tutti i bambini una piantina di macchia mediterranea.

 

angolo della macchia mediterranea 

 

 

 

 

 

 

Ringrazio tutti quelli che si sono adoperati alla riuscita della festa.

 

 

 

 

 

  
 
 
 

 

 

 

Dopo varie prove con i vari tipi di scatole, ho avuto un’idea,  che era venuta in mente anche ad altri, ma non importa se la soluzione è quella di impattare meno sull’ambiente.

Per caso mi sono imbattuto in un vecchio ombrello con dei buchini nella stoffa e invece di buttarlo l’ho trasformato (con l’aiuto di una sarta, mia moglie) in una superfice riflettente.

Per prima cosa comprare il nastro adesivo in alluminio (si trova nei negozi che vendono materiale isolanti per stufe e camini) il costo è di circa 40 cent di €/m e armarsi di molta pazienza, aprire l’ombrello e girarlo e attaccare l’alluminio come nella foto:

Preparazione Ombrello solare a concentrazione 18apr11[1]

Nel fare questa operazione state attenti a non passare sulle asticine in ferro altrimenti non si chiuderà più, dopo aver foderato gli 8 spicchi dell’ombrello si deve tagliare il manico.

USANDO LA FORMULA PER CALCOLARE IL PUNTO FOCALE DI UNA PARABOLA :

F= (D D) / (16 P)  dove F sta per il fuoco; dove D è il diametro e P è la  profondità

Nel nostro caso : F = (100 cm x 100 cm) / (16 x 30 cm) = 10000 / 480 = 28,3 cm

Dalla formula possiamo dire che all’incirca la parte + calda si troverà a 28 cm dalla base dell’ombrello.

Appoggiate l’ombrello ad una parete e poggiate tra il pezzo rimasto del manico e la parte appoggiata alla parete una leccarda o una lamiera per accumulare calore, poggiateci sopra un pentolino nero con coperchio, possibilmente chiudendolo dentro una bustina tipo da freezer per aumentare l’effetto serra e farlo scaldare in breve tempo.

In una giornata di aprile con vento da grecale e 18 gradi in 2h sono riuscito a far arrivare il termometro a 90 gradi.

Nella foto l’ombrello solare finito.

ombrello solare

 

Appena la situazione meteo migliora faremo delle ricette solari.

Richiesto dagli amici di twitter ho dovuto creare un blog sugli esperimenti che da fine marzo ho intrapreso con la prima costruzione di un fornosolare a bassa efficenza chiamati anche forni solari ad accumulo di calore, di seguito vi posto  delle foto che ho fatto con il telefonino:

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Nel fondo del forno c'è una lastra di ferro annerita di 3 mm per accumulare calore

Nel fondo del forno c'è una lastra di ferro annerita di 3 mm per accumulare calore

 

Ma la cosa interessante è che nei giorni successivi la direttrice del plesso scolastico del mio paese mi ha chiesto se potevo raccontare questa esperienza nelle aule delle elementari.

L’ idea che mi è venuta era di preparare qualcosa di comodo e di veloce da poter rifare in una classe in un’oretta di tempo e cosa di meglio di un fornetto preparato con una vecchia scatola di scarpe!!

Eccolo qua in foto:

DESCRIZIONE FORNETTOSOLARE BABY

Occorrente per la preparazione:

  • 1 scatola di scarpe
  • 2 cannuccie snodate
  • 2 stuzzicadendi
  • pellicola trasparente (meglio se per microonde)
  • carta alluminio
  • nastro isolante nero
  • tempera nera + pennello
  • teglietta in alluminio (nera o da dipingere)
  • colla (tipo vinavil)

Prima cosa dipingere la scatola esternamente di nero il coperchio è facoltativo, rivestire l’interno della scatola e del coperchio di carta d’ alluminio, mettere nei due angoli in alto della facciata che verrà esposta al sole un pezzetto di nastro isolante per bloccare gli stuzzicadenti, nel coperchio fissare le cannuccie e fare in modo che combacciano nel richiuderla con gli stuzzicadenti, mettere  all’interno la teglietta o un pentolino o una tazza o anche delle uova o patate rivestite di carta d’alluminio (come se fosse un cartoccio) e coprire tutto con della pellicola sistemandola in modo tale che faccia da tappo alla scatola, adesso esporla al sole per almeno 3/4 ore (dalle 11 alle 15 da aprile a ottobre ) e potete mangiare le uova o le patate che avete cotto.

p.s Potete provare a mettere dei dadini di petto di pollo con dadini di patata e carota (1/2 cm) nella teglietta

p.s.2 Dopo che lavate l’ uovo non asciugatelo e adagiatelo nel foglio d’ alluminio del cartoccio dopo aver inserito la spezia a voi più gradita.

 

Attenzione ai primi di aprile con la giornata soleggiata ho registrato 80°C quindi usate le presine e in piena estate si potranno raggiungere i 100°C

 

FORNOSOLARE CON SCATOLA DI CIOCCOLATINI FER….. (no pubblicità)

fornetto scatola cioccolatini-20110410-1311

Questo è ancora più semplice e la temperatura è salita a 95°C  ad Aprile!!

  • scatola di cioccolatini trasparente e richiudibile ermeticamente
  • teglietta d’ alluminio nera tipo usa e getta (assolutamente da riutilizzare)
  • carta d’alluminio

Nella foto si vede che non c’è nulla da fare se non rivestire la parte bassa della scatola per disperdere meno calore. Attenzione alla cottura inquanto il tempo di cottura è più rapido esendoci meno aria da scaldare con l’effettoserra.

Sto procedendo con la realizzazione di un nuovo modello sempre ad assorbimento (ma ne ho in mente anche uno a concentrazione) sicuramente più efficente e penso di usare sia del sughero che della lana di pecora come isolante per preparare la cena e non riscaldare la pietanza!!!!

A presto!

Alexander Scano.